BallarArt Scuola Popolare di Musica e Arti per bambini e ragazzi del quartiere Albergheria/Ballarò – Palermo

 13883643-8AAF-405A-927D-A768B6691F9Elogo giardino delle idee
5C55FF15-61D2-48E5-B162-CF93BE749D08 CENTROCULTURALE PSICOPEDAGOGICO PER L’EDUCAZIONE, LA COMUNICAZIONE, LA CREATIVITA’, L’ARTE.

Sede legale: Via della Repubblica, 19 – 90046 Monreale (Pa). Sede fiscale e sociale: Via dell’Università, 30 – 90134 Palermo                                                                                                   

PROGETTO BALLARART

BallarArt – Scuola popolare di Musica e Arti” è un percorso e non solo un progetto, percorre la strada del cuore e non solo della testa, è un contenitore d’arte, di emozioni e valori e non solo di informazioni e contenuti. Il progetto/percorso in partneriato con i centri di aggregazione e accoglienza del territorio, utilizza suono/musica, parola/teatro, corpo/movimento, segno grafico/pittorico/arti visive quali mediatori tra il mondo personale e quello relazionale dei giovani e adulti diretti e indiretti destinatari, residenti o accolti a Palermo: coltivare idee come in un giardino e trasformarle in arte di vivere attraverso metodologie espressive, creative, positive per chiunque le utilizzi. Gli operatori progettano, realizzano e valutano interventi laboratoriali su attività espressive rivolte a gruppi di bambini e ragazzi del territorio di Ballarò/Albergheria, a minori stranieri non accompagnati, bambini e ragazzi che provengono da altre parti della città e da altri contesti. BallarArt parte da bambini e ragazzi ma arriva alle famiglie, cercando di coinvolgerle in attività di democrazia partecipata, di appartenenza e cura del territorio (campagne di sensibilizzazione contro le discariche abusive, la pulizia dell’ambiente, il decoro urbano, l’educazione all’essere e al relazionare), permette loro di riappropriarsi del territorio, di imparare a conoscerlo proprio utilizzando la mediazione delle arti, di praticarle in ogni loro possibile forma e contenuto, quali strumenti trasversali e super partes tra le diversità, di usarle come mezzi per scovare i propri talenti, per conoscere vissuti e storie, personalità e caratteri differenti, modi di vivere, tradizioni, luoghi di provenienza, religioni, idee diverse.

In collaborazione con le associazioni Ballarò significa Palermo, Kalaonlus, Ass. Parco del Sole, Ass. Le Balate, Parrocchia S. Nicolò all’Albergheria.

CONTESTO STORICO SOCIALE

Dagli anni ‘70 e fino alla ricostruzione del centro storico dal 1994 con la prima giunta comunale Orlando, i palermitani avevano scelto di andare a vivere fuori dal centro storico che rimase a lungo un luogo da non frequentare, di malaffare, mafia, droghe e degrado. Poco a poco nel tempo e soprattutto dal riconoscimento come patrimonio Unesco, il centro storico, e in particolare l’Albergheria e Ballarò, dove in prevalenza si svolge il progetto, registrano una costante crescita sociale. Dal 2016 rientra nel percorso culturale Arabo-normanno, cuore del centro storico della città, e vive una rinascita e una valorizzazione a vari livelli, sollecitata da residenti, operatori sociali, parrocchie, commercianti del mercato storico che insieme hanno creato un’assemblea pubblica, SOS Ballarò (Sviluppo, Orgoglio, Sostenibilità) e si sono mossi per una “sfida al cambiamento” del territorio. Dal punto di vista artistico vede numerosi palazzi nobiliari, chiese di architetture e periodi storici diversi, oratori, piazze e luoghi di alto pregio. Ma il quartiere è contrassegnato da diversità e contraddizioni su più piani: bellezze artistiche vicine a ruderi rimasti bombardati dalla guerra; estrema povertà di residenti palermitani o di immigrati (sono presenti ben 28 etnie) in competizione con nuovi immigrati; ricchezza costituita da un ceto sociale medio alto di professionisti rientrati in centro storico in palazzi storici adesso ristrutturati; presenza di giovani minori non accompagnati provenienti da sbarchi e accolti in comunità d’accoglienza e all’opposto famiglie nobiliari ancora residenti nei loro palazzi. In mezzo a ciò l’antichissimo mercato storico di Ballarò e il mercatino dell’usato di S. Saverio, luogo questo anche di ricettazione e vendita illegale. Il quartiere è notoriamente gravato da un forte disagio sociale che si manifesta tra bambini e giovani con fenomeni negativi quali dispersione scolastica, povertà economica e culturale, forte tasso di microcriminalità, consumo e spaccio di droghe leggere. Ballarò è anche luogo di movida notturna e terreno fertile per giovani provenienti da ogni parte della città in cerca di droghe; è inoltre sede di residenze universitarie nonché di licei storici dove affluiscono centinaia di giovani della città.

E in mezzo a ciò operano i centri di aggregazione e gli oratori per bambini e ragazzi che cercano di avere la meglio su sotterranei gruppi mafiosi, spacciatori, trafficanti di prostituzione; figli anche di posteggiatori e commercianti abusivi; ma tanti sono appartenenti a famiglie, palermitane o immigrate che siano, di onesti cittadini lavoratori che fanno slalom insieme ai figli per tenersi lontani da illegalità e malaffare e crescere all’interno di parrocchie o centri di aggregazione o comunità.

A questo stato sociale contribuisce l’attuale situazione sociale generale italiana, tra bullismo, razzismo, violenza di genere, omofobia, illegalità, intolleranza e quindi mancanza di accettazione e ascolto di sé e dell’altro diverso da sé: ciò lascia spesso impotenti le agenzie educative, ancor più in ambienti di povertà e svantaggio socioculturale ed economico, come appunto l’Albergheria. Tra limiti e risorse, a farne le spese sono giovani e bambini, ricchi spesso … solo di povertà educativa e culturale, con scarse occasioni di crescita, lasciate alla buona volontà di chi spesso ha visto nel quartiere un luogo in cui fare solo occasionale beneficenza, magari rimanendo estraneo e lontano dai processi sociologici in corso. Nasce per questi motivi per la nostra associazione l’idea di ripartire da ciò che è il territorio, con le sue luci e ombre, avviando un dialogo e un coordinamento tra parti sociali diverse.

Come Goleman sostiene, la creatività non è solo degli artisti, ma è un modo di essere e di operare a più livelli e su più ambiti. Le arti e i codici espressivi possono essere un forte deterrente e uno strumento efficace per la crescita individuale e sociale. Essi, oltre ai principi di libertà e cooperazione, oltre al senso insito in essi di democrazia partecipata che veicolano, sono fatti e intrisi di regole musicali, coreutiche, grafiche,  così come le regole del vivere sociale, che devono essere rispettate altrimenti non è possibile produrre arte, nè convivenza civile. Senza invadere i soggetti che le praticano, né subirle, le arti hanno nei loro linguaggi le stesse regole dei codici comunicativi e rappresentano i codici dell’essere umano nei suoi aspetti sensoriale, emozionale e relazionale. Così concepite le arti tutte, come produzione o fruizione di opere, musicali o artistiche che siano, sono capaci di creare relazioni sane, aggregano nella diversità, rileggono la realtà complessa e frastagliata, permettono di affrontare con responsabilità, col senso di rispetto per sé e gli altri, con la consapevolezza adeguata, le proprie vite, promuovono condivisione, parità e giustizia. L’oggetto artistico diventa strumento di mediazione, mette tutti sullo stesso piano.

Il percorso BallarArt tratta indirettamente problematiche personali o sociali, perché è molto più efficace e meno invasivo mettere i soggetti, piccoli o adulti che siano, in situazione direttamente espressiva, al fine di bypassare le differenze, le chiusure, le costruzioni mentali, basate sulla paura, sulla difficoltà di accogliere le diversità. Le arti servono ad imparare a sognare il proprio futuro, e per far questo è necessario crescere in consapevolezza (nessuna formazione in Italia prevede un lavoro che passi da sé stessi), partire dalla conoscenza di sé e di ciò che si porta nel gioco della relazione con gli altri.

STORIA DEL PROGETTO

Dal 2016 attività di volontariato sono state avviate dalla nostra associazione all’interno del quartiere, in primis col lavoro con Don Francesco Furnari, prete della parrocchia di S. Nicolò all’ALbergheria. Il lavoro espressivo si avvia con un gruppo di giovani del territorio che fanno attività corale e via via con altre piccole attività espressive. Il lavoro procede però con la difficoltà finanziaria e di reclutamento di giovani competenti sia in area sociale sia artistico espressiva che sapessero usare le arti con scopi di crescita, inclusione e valorizzazione dei talenti. Primo passo insieme agli operatori e alle agenzie educative, è stato di mappare le attività già presenti sul territorio e tentare di creare un coordinamento tra operatori sociali che condividessero fini comuni e difendessero il diritto di bambini e giovani di vivere in un posto sicuro, di attivare processi di identificazione e appartenenza al territorio, di costruire trame comunicative e relazionali tra territorio, arti, singoli e gruppi, di sviluppare senso di comunità, favorire l’inclusione, e perché no, creare future opportunità di lavoro per i giovani.

Il Progetto formativo in atto ad oggi si è proposto e continua ad intervenire nel quartiere palermitano, soprattutto per allontanare dalla strada ragazzi/bambini di età compresa tra 4/5 e 14 anni. Attraverso le arti tutte, si intende: creare una maggiore consapevolezza che il valore storico e culturale degli spazi possa avere prima di tutto per le proprie vite personali, dare l’opportunità di valorizzare le personali capacità e intervenire sul tessuto urbano della quotidianità di bambini e ragazzi; creare interazione con i genitori e dare loro un’opportunità per integrarsi e operare direttamente un cambiamento; educare all’inclusione di soggetti diversi, educarsi ai diritti umani, alla cura dell’ambiente, al conoscere meglio se stessi e migliorare la relazione con gli altri. Il tutto attraverso: musica, corporeità, teatro, pittura, scrittura e composizione di testi, lettura ad alta voce ed espressiva, cucito, pulizia, cura e coltivazione di piccoli spazi/giardini pubblici, manipolazione di materiali e costruzione di strumenti e oggetti vari. Il progetto prevede anche attività culturali quali: passeggiate ecologiche, performance, visite guidate, visioni guidate di film al cinema o presso le sedi, partecipazione ai concerti del territorio e al progetto Cori al Centro, gite e campi estivi.

Il progetto si avvale delle metodologie e delle tecniche del counseling espressivo creativo in ambito socioeducativo e tende ad uno sviluppo globale della persona (aspetti sensoriali, emozionali, relazionali e sociali). Lo scopo è quello di formare in modo ludico ma basato su principi psicopedagogici, di educare alla consapevolezza su tematiche quali: educazione socioaffettiva, violenza di genere, differenze di genere, razzismo, bullismo e cyberbullismo, uso consapevole dei social, difesa dei diritti umani, prevenzione all’uso di sostanze stupefacenti, cittadinanza attiva, diversabilità, educazione all’ambiente e al territorio, legalità. Il progetto mira anche alla ricerca di talenti personali e anche artistici da orientare a professioni future in cui ciascuno possa esprimere se stesso al meglio e trovare nelle competenze acquisite una futura professione.

 OBIETTIVI

Sociali

  • Osservare e ascoltare i bisogni del territorio tra bambini, ragazzi, adulti e operatori sociali
  • coordinare i centri di aggregazione del territorio attraverso attività delle varie associazioni presenti sul territorio che pur mantenendo la loro peculiare identità, possano insieme creare sinergia e condivisione, basando il lavoro sui principi della democrazia partecipata
  • pubblicizzare BallarArt come contenitore di tutte le attività del territorio per dare un segnale di unitarietà
  • integrare le attività degli operatori interni ai centri con quelle degli esperti esterni
  • ascoltare i bisogni del territorio e dei residenti, e soprattutto i desideri dei bambini e dei ragazzi, in sinergia con le attività di SOS Ballarò e di Ballarò significa Palermo per costruire insieme e dal basso il cambiamento individuale, relazionale e sociale per il quartiere
  • creare attraverso attività espressive momenti di formazione e ascolto degli adulti (genitori e operatori volontari) che operano e vivono sul territorio
  • far fruire e conoscere spazi e siti d’arte limitrofi al percorso Arabo Normanno, non sempre noti ai palermitani giovani e adulti
  • far fruire i residenti del quartiere della stagione Cori al Centro (attraverso la musica e le arti prodotte da altri bambini e ragazzi provenienti da ogni parte della Sicilia che si esibiscono nei siti del centro storico in particolare del quartiere Albergheria) e partecipare al Concertone del 21 Giugno in occasione della giornata della festa internazionale della musica
  • diffondere la cultura e il valore formativo della musica e delle arti attraverso concerti, incontri, spettacoli teatrali, visite guidate, gite e altre occasioni culturali, fornendo esempi educativi e di crescita, imparando a conoscere il territorio storico della città di Palermo e non solo del quartiere dove i ragazzi abitano
  • educare all’ambiente attraverso la pulizia del territorio circostante, l’uso di materiali riciclabili, l’educazione alla raccolta differenziata, la cura di piccoli spazi da tenere puliti e/o coltivare
  • Educare ai diritti umani attraverso l’educazione informale
  • Educare attraverso le attività sportive e il fair play
  • Costruire uno spazio musicale attrezzato ad uso del quartiere

 

Educativi

  • Migliorare la conoscenza di sé negli aspetti corporei, emozionali e comportamentali
  • Promuovere consapevolezza interiore ed esteriore, senso di responsabilità, autonomia e rispetto nei rapporti interpersonali
  • Incoraggiare l’apprendimento collaborativo per far capire che i problemi possono essere affrontati e risolti con il contributo di tutti;
  • Favorire l’arricchimento di un bagaglio espressivo e comunicativo per superare situazioni di difficoltà o di disagio;
  • Favorire l’autocontrollo e l’affiatamento con compagni e conduttori di laboratori
  • Educarsi alle scelte autonome e che guardano al proprio benessere psicofisico presente e futuro
  • Favorire l’apprendimento e la crescita culturale individuale attraverso la conoscenza di opere artistiche
  • Maturare le capacità di autonomia, intesa come capacità orientativa e auto valutativa
  • Suscitare il bisogno di valere e di meritarsi il meglio per sè
  • Allargare idee ed esperienze, stimolando nei partecipanti modi nuovi di pensare, scardinando schemi di pensiero limitanti e restrittivi verso sé e gli altri
  • Sviluppare potenzialità cognitive e creative, gusto estetico, spirito critico e capacità espressive e logiche per uno sviluppo del pensiero creativo
  • Educare  al teatro, al canto, alla  danza, alla messa in scena ecc. fornendo capacità  di lettura dell’arte
  • Acquisire la  padronanza di un linguaggio più  chiaro e  preciso  oltre  che  di un portamento più  sicuro ed elegante
  • Sviluppare intuito, autenticità, spontaneità e capacità di gestione del proprio modo di esprimersi in base a contesti, ruoli e persone

 

Musicali

  • Usare al meglio e in modo espressivo la voce parlata e cantata, singolarmente e in gruppo senza prevaricare o subire gli altri
  • Sviluppare capacità ritmiche e melodiche di tipo vocale e/o strumentale
  • Sviluppare la capacità d’ascolto musicale per migliorare l’ascolto di sé e degli altri
  • Sviluppare capacità improvvisative e compositive, far sentire la propria voce interiore ed esteriore
  • Educare i alla musica d’insieme come allo stare insieme rispettando le regole
  • Partecipare alla stagione/rassegna “Cori al Centro: voci bianche ed Ensemble strumentali in centro storico” e ad altre presenti sul territorio tra musica, presentazione dei siti ed esibizioni di scuole siciliane presso i siti storici del quartiere e del centro storico

 

Teatrali/lettura/scrittura

  • Imparare a gestire lo spazio vitale proprio e degli altri adeguandosi allo spazio scenico
  • Usare la voce come espressione di stati emotivi, sperimentando il proprio sentire corporeo e interiore
  • Migliorare le capacità di lettura espressiva e di composizione di testi scritti riguardanti aspetti personali e sociali
  • Educare alla conoscenza di opere teatrali come aiuto alla conoscenza di sé
  • Sviluppare capacità d’inventiva e di riflessione su problemi e temi messi in scena
  • Partecipare a spettacoli teatrali del territorio come protagonisti o pubblico

 

Espressione corporea/danza

  • Sviluppare capacità espressivo-comunicative attraverso il corpo
  • Rispettare le regole dello spazio come regole di vita
  • Imparare a gestire la gestualità e la corporeità come espressione di agio/disagio
  • Elaborare modalità efficaci di comunicazione per la costruzione di coreografie
  • Differenziare le possibilità che la danza dà in senso ludico ed educativo

 

Pittura, Manipolazione e costruzione di materiali

  • Sviluppare capacità manuali, artistiche con tecniche di vario tipo
  • Educare alla conoscenza di opere d’arte per la conoscenza di sè
  • Scaricare emozioni attraverso la manipolazione di materiali
  • Costruire scene e oggetti di scena per scegliere e diventare protagonisti del proprio agire
  • Confrontarsi con gli altri in atteggiamento cooperativo per una produzione comune e condivisa di oggetti e scene

ATTIVITA’ E METODOLOGIE

Laboratori bambini/ragazzi

Attività: lettura e animazione; attività di educazione agli strumenti musicali, alla voce individuale e corale, produzione musicale a piccoli gruppi; ascolto attivo su musiche scelte su tematiche su cui riflettere; studio e lavoro corporeo per la scelta delle coreografie; esecuzione attraverso la composizione di gruppi di coro, musica d’insieme strumentale; rappresentazione di emozioni attraverso l’uso del linguaggio musicale, visivo e corporeo, composizione di testi verbali, musicali, scene e situazioni teatrali e corporee attraverso l’improvvisazione  guidata a  partire da un testo o da un tema da trattare; attività sportive possibili; attività di educazione ambientale; educazione informale ai diritti umani; attività laboratoriali per adulti e genitori; attività di progettazione, coordinamento, organizzazione; attività di produzione spettacoli.

Le metodologie svilupperanno life skills in gruppi di lavoro (cooperative learning e learning by doing), il lavoro per progetti (project work), prove d’insieme. Le metodologie verteranno anche alla maggior riuscita nello svolgimento dei compiti di scuola da parte dei bambini e ad una eventuale formazione degli operatori interni. Tutti gli esercizi saranno proposti nella forma del gioco collettivo per garantire un approccio sereno e rispettoso delle singole peculiarità.  Le tecniche utilizzate saranno finalizzate ad un lavoro di tipo sensoriale che svilupperà la capacità di ascolto di sé e dell’ambiente circostante attraverso i cinque sensi: esercizi di conoscenza, di osservazione (su sé, gli altri, lo spazio) e di attenzione;  esercizi di appropriazione dello spazio (fisico ed immaginato) ; esercizi espressivi (il corpo, il gesto, il movimento) ; esercizi vocali (il respiro, lo strumento voce, il ritmo) ; esercizi di stesura drammaturgica; attività d’improvvisazione; formazione gratuita per gli operatori. Si progetterà e pubblicizzerà in modo coordinato tra laboratori interni ed esterni. Attraverso il rapporto coi genitori dei ragazzi e attraverso attività anche rivolte a loro, i laboratori attivati nei vari centri di aggregazione, tra bambini e genitori, offrono spunto di comunicazione tra soggetti che spesso pur vivendo negli stessi luoghi, vivono situazioni di distacco, tendendo ad isolarsi dagli altri. Per rendere funzionale ed efficace il progetto e per creare unitarietà di intenti è prevista la formazione e il coordinamento degli operatori di ambito educativo ed espressivo presenti e operanti sul territorio.

 

ARTICOLAZIONE

TEMPI

Il progetto va dal mese di settembre 2020 al mese di Maggio 2021 e prosegue per ogni anno. I laboratori hanno cadenza settimanale e/o quindicinale. Gli spettacoli e le performance cui parteciperanno attivamente i bambini sono: natale, carnevale, primavera/finale (entro la prima metà di maggio) e prevedono il coordinamento dei laboratori per una performance congiunta.

 

RISORSE UMANE E FINANZIARIE

Figure previste per le attività di laboratori: Esperti di laboratorio (15 circa), tirocinanti Counseling (7 circa), operatori dei centri (10 circa), coordinatore generale (1) assistenti al coordinatore (2/3), operatori di segreteria (3), coordinamento scuole (1), partecipanti bambini/ragazzi (circa 50 in totale tra laboratori, numero illimitato di pubblico alle performance, ai concerti, ecc.), presidenti e/o responsabili dei centri (3), volontari (10 circa), genitori (20 circa).

I conduttori di laboratorio tutti esperti e professionisti delle varie arti e dei diversi ambiti di lavoro del progetto, insieme ai tirocinanti della scuola di counseling Espressivo creativo, lavoreranno come volontari e/o con compenso forfettario (in caso di finanziamento) per tutte le attività che svolgeranno. Fruiranno di formazione gratuita, e sfrutteranno i momenti d’insieme come occasioni per la riflessione sui temi e i piccoli e grandi interrogativi. Il coordinatore dei laboratori verificherà via via lo svolgimento delle attività coordinando il lavoro contenutistico, le attività generali e il calendario che via via verrà modificato in base agli aggiustamenti. Ai laboratori saranno presenti: 1 esperto, 1 operatore del centro, 1 tirocinante e 1 eventuale volontario.

La ricerca di fondi per finanziare il progetto è sempre perseguita per avere la possibilità di sostenere in modo più efficace riguardo a materiali, strumenti musicali e altro necessario alla riuscita del progetto. Gli eventi organizzati da Il Giardino delle Idee sono tutti finalizzati alla raccolta fondi per sostenere le spese ed eventuali rimborsi ai volontari esperti e non facenti parte della scuola di counseling.

ATTIVITA’ DI COMUNICAZIONE

Le attività di pubblicizzazione partiranno dalla diffusione del progetto e degli eventi connessi, attraverso conferenza stampa di avvio, festa sociale sul territorio, diffusione a mezzo newsletter, social, siti internet e creazione di eventi in cui i partner e i sostenitori potranno mettere in luce le proprie potenzialità e i loro ruoli all’interno del progetto. Tra gli eventi: Concerti sul territorio, marce sonore e danzanti, AnimaBallarò, Natale all’Albergheria, Carnevale sociale, Ballarò d’Autunno e di Primavera, il festino di S. Rosalia. E poi passeggiate culturali per turisti e abitanti del territorio di conoscenza e valorizzazione di ciò che vuole essere il progetto per i bambini e i ragazzi.

 

MONITORAGGIO IN ITINERE E VERIFICA FINALE: RISULTATI ATTESI

Il monitoraggio viene svolto di continuo con gli operatori interni ed esterni ai centri oltre che con i responsabili, attraverso l’osservazione delle dinamiche relazionali e comportamentali dei ragazzi durante le attività. La valutazione sarà effettuata in tutte le fasi del percorso: iniziale/ex ante, in itinere e finale/ex post. Quella iniziale, soprattutto di tipo espressivo, verrà testata per verificare attitudini e competenze di base attraverso brain storming, story telling, giochi di relazione sulle seguenti competenze: pratiche espressivo creative di base, capacità comunicativo relazionali, capacità progettuali e d’innovazione, precedenti esperienze lavorative e/o di tipo espressivo; capacità di cooperazione e team work. Un monitoraggio in itinere con incontri, test, diari di bordo tenuto dai giovani verrà effettuato all’interno di ogni luogo dove le attività si svolgeranno, sarà comune a tutti i partner e permetterà di tenere informati tutti dei progressi fatti. Verranno concordati insieme ab initio e verificati a fine progetto: indicatori di output sul prodotto raggiunto; indicatori di outcome sul risultato, quali effetti immediati sui beneficiari; di impatto e sostenibilità, ovvero sul contributo che a lungo termine il progetto fornisce alla comunità rispetto agli obiettivi generali previsti. Attività di valutazione dei risultati, di congruenza, corrispondenza agli obiettivi saranno: test, condivisioni verbali, diario di bordo, questionari di gradimento, attività espressive. La consistenza delle azioni sarà data in primis dalla formazione sull’essere prima che sul fare. La coerenza interna delle azioni verrà monitorata: dall’ideazione alla messa in atto delle competenze acquisite, nei momenti di formazione (in cui ciascuno ha modo di confrontarsi e di arricchirsi proprio per le differenze di provenienza e di stato sociale dei giovani diretti destinatari) e durante i laboratori in cui gli operatori mettono in pratica le loro competenze vedendo come in uno specchio, attraverso il lavoro coi bambini/ragazzi, ciò che essi sono o non sono. Le pratiche di inclusione realizzate saranno: il mix di azione espressiva tra palermitani e ragazzi stranieri, tra giovani e meno giovani, nel confronto tra i centri di aggregazione e le comunità presenti. Ciò permette di ricavare degli indicatori di impatto e poi di risultato concordati tra gli attori del progetto. L’individuazione delle pratiche espressive e creative (scegliere la musica piuttosto che l’arte visiva), permette a ciascuno di usare al meglio il canale comunicativo in cui si sente più a suo agio. L’applicazione di abilità e competenze può con tali presupposti di valutazione, accadere nel giro di alcuni mesi. Successivamente, quando il percorso si conclude, il contributo dell’esperienza di formazione e conduzione di laboratori, si intreccia con altre esperienze future: il valore aggiunto sarà che i soggetti si potrebbero approcciare al lavoro sociale in modo costruttivo e responsabile, basato sull’analisi e sulla consapevolezza di cosa si porta in gioco nelle relazioni interpersonali. Le misure previste perché l’impatto sostenibile sia di lunga durata, consistono anche nella realizzazione di eventi espressivi, nella valorizzazione del territorio e in attività volte al rispetto dell’ambiente circostante. Il processo di valutazione innescato permette di fatto un follow up che segue anche i periodi successivi alla fine del progetto, poiché una volta innescato il meccanismo di presa di consapevolezza e di valorizzazione di sé e di ciò che è intorno a sé, l’effetto prosegue e si amplifica attraverso l’appassionarsi a ciò che si fa fino a creare impresa giovanile con gli stessi presupposti già avviati. 

DIFFUSIONE E VALORIZZAZIONE DEI RISULTATI

La visibilità sarà data attraverso utilizzo del logo UniCredit  in ogni materiale cartaceo pubblicitario (volantini, locandine), e attraverso pubblicità sul sito dell’associazione capofila e su siti dei partner o sulle varie pagine social (Facebook, Instagram e siti web vari), su stampa locale e su giornali e blog online. Ogni attività svolta all’interno del quartiere, soprattutto rivolta a fasce deboli, in particolare giovani e bambini, è sempre al centro delle questioni palermitane proprio per le contraddizioni presenti nel quartiere e viene pubblicizzata dai giornali e tv locali e regionali. Le attività su Ballarò/Albergheria coinvolgono i residenti, i bambini, i giovani e i ragazzi del quartiere con azioni di recupero di spazi pubblici, restyling di piccole piazze ed eventi tra residenti e palermitani che vivono in altre zone della città. Lo scopo è di avvicinare gli stessi palermitani che hanno per anni abbandonato il quartiere, avendone quasi paura, e non ne conoscono le bellezze. La rivalutazione delle zone più degradate e sporche, sentita da molti come priorità, innesca un processo che permette di attivarsi per migliorare il luogo dove si vive dando continua visibilità e diffusione ad esso. Eventi organizzati sul territorio che vedono impegnati i giovani in prima persona, sono dimostrazione e verifica del lavoro svolto. L’intento, poi, di proseguire il percorso aldilà dei finaziamenti, crea continuità e dà speranza a chi sul territorio vive, perché è dagli adulti che deve e può passare perseveranza e possibilità di sognare il futuro, e perché i bambini possano credere in ciò che viene fatto per loro. Impossibile dimostrare congruenza con ciò che si progetta se non si è coinvolti con passione e cuore nel territorio.

 

CALENDARIO

Selezione, Formazione operatori e genitori

Settembre: giornate di formazione e avvio laboratori;

Ottobre/Maggio: Incontri di formazione mensili e di coordinamento (3 ore al mese), organizzazione e valutazione del lavoro, formazione operatori interni ed esterni alla presenza di un responsabile interno.

 

Laboratori bambini/ragazzi (età 5/14) e adulti coinvolti /cargivers

Ottobre / Maggio: Ciascuno differenziati per piccoli gruppi di bambini (4/5) concepiti in un unico livello di base: lettura/scrittura, ascolto/motricità/espressione corporea (bambini e mamme), manipolazione e costruzione di strumenti/oggetti, sport, voce e coro, strumenti musicali (chitarra/basso, batteria, tastiere, flauti, clarinetti, sax, percussioni), musica d’insieme, corporeità/danza adulti, cucito adulti/bambini, canto/coro, body percussion ragazzi, educazione diritti umani, educazione attraverso film d’animazione e concerti

Tra i laboratori ci sono quelli tenuti dagli operatori interni e quelli degli esperti esterni. E’ prevista la presenza anche di bambini/ragazzi esterni, di altri centri del territorio, di educativa domiciliare e di comunità di minori stranieri del territorio con l’obiettivo di creare sinergie e scambi e attirare i bambini/ragazzi del territorio a frequentare insieme ad altri.

 

Frequenza laboratori: da 1 h. a 2 h. settimanali a seconda delle esigenze e differenze di età e di tipologia di laboratorio artistico.

Sede:

Essendo lo scopo del progetto l’aggregazione tra bambini e ragazzi del territorio che vivono costantemente separati e in opposizione tra una parte e l’altra del quartiere, le sedi sono diversificate: nei momenti di spettacolo o performance i bambini si riuniscono per produrre artisticamente presso il Teatro di S. Nicolò all’Albergheria. La musica d’insieme e l’educazione agli strumenti singoli nonchè gli altri laboratori di teatro, danza e arti visive, si svolgeranno presso Il Giardino delle Idee e presso S. Nicolò all’Albergheria a Ballarò, S. Giovanni Decollato, Biblioteca delle Balate, centro S. Saverio, Il Giardino di Madre Teresa, il Centro Astalli e altri che ne facciano richiesta, accogliendo anche ragazzi e bambini di comunità esterne, educativa di vario tipo, scuole del territorio e di zone limitrofe per dar modo a bambini e ragazzi di educarsi all’inclusione e all’integrazione.

 

COSTI

Il progetto prevede spese di rimborso operatori, di acquisto strumenti musicali, allestimento sala danza, trasporti per visite ed escursioni per i bambini, materiali per giardinaggio, pittura, costumi, cancelleria, ecc.  e altre spese connesse all’organizzazione delle attività, pubblicità, media, ecc. Le spese sono a cura dell’associazione e di donazioni di privati. Si ricercano anche finanziamenti pubblici e raccolte di fondi in varie forme.

Per chi volesse aiutarci e donare per la prosecuzione del progetto e il continuo miglioramento di esso può versare un contributo al nostro ccb: Unicredit – Ruggero Settimo Palermo IBAN: it 56 I 0200804642000102280634

 

 Info: centroilgiardinodelleidee@gmail.com – tel. 3402279496 – FB Il Giardino delle Idee Palermo

 

 

 

Il Presidente de Il Giardino delle Idee

Liliana Minutoli

 

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