C’era una volta … ma io ci sono ancora! Leggere per esprimersi

24 Ottobre 2019 – 7 – 14 – 15 Novembre 2019 Sede: scuole siciliane. Docenti L. Minutoli e A. Laurà. La fiaba, scritta o frutto di un sapere popolare, raccontata attraverso i suoni, i colori, le parole, i gesti … proietta gli elementi della parte più interiore di noi. Che sia suonata o cantata, che sia colorata o danzata, essa narra le vicende, le peripezie, i tormenti, i dolori, le conquiste e le gioie attraverso i quali il nostro corpo e la nostra anima, la nostra mente e il nostro cuore giungono in un excursus graduale e consapevole alla loro piena espressione e maturazione. La storia raccontata nelle fiabe, quella di Amore e Psiche o quella di Orfeo ed Euridice, e in questo seminario quella di Pinocchio in particolare con i tanti personaggi contenuti, viene esplorata durante il Modulo in modi variegati e creativi, ed è la storia di ogni vita umana che, attraverso una serie di eventi, a volte pieni di rischi e pericoli, a volte ricchi di magia e di sogni, raggiunge una meta, un traguardo, un obiettivo.

Calendario 2019_2020 Eventi_Seminari

MIUR I LINGUAGGI ESPRESSIVI 19_20

Vi siete mai sentiti Pinocchio o Pinocchia? La scelta di lavorare attraverso la fiaba di Pinocchio è una scelta basata sulla responsabilità personale, scelta dettata dal fatto che Pinocchio rappresenta il bambino che nasce con una forte indole, non per nulla e’ fatto di legno di castagno, e con una propensione alla libertà.

E l’abbinamento alle musiche di E. Bennato contenute in “Burattino senza fili” che fanno da starter per le attività, ci riporta ad un Pinocchio di tutti i tempi, la cui coscienza e il cui inconscio parlano di essere personale ed essere collettivo, di inconscio personale e inconscio collettivo. In Pinocchio sono racchiusi un po’ tutti i personaggi che lui attraversa nella storia e con cui si confronta, con tutte le parti che “abitano” in lui, come del resto in ognuno di noi. Pinocchio però, non rifiuta mai il rischio, la scoperta di sé, con le proprie parti luce e le proprie parti ombra, sapendo inconsciamente e delle volte anche consciamente di andare incontro al pericolo, alla punizione, … alle conseguenze del suo agire. Ma mai rinuncia a conoscere… di sé e di ciò che è intorno a sé, come un bambino qualunque fa, quando è libero di affrontare anche le parti più scomode di sé. E come ogni bambino che vuol essere libero, tende ad esserlo in modo anche negativo, adattato o ribelle.

Pinocchio rappresenta l’evoluzione fisiologica verso l’autonomia e la responsabilità. Alla fine della storia sarà il ragazzino coscienzioso che ogni genitore vorrebbe avere, e che ogni ragazza vorrebbe incontrare. La favola di Pinocchio è densa di simboli che descrivono le tappe della trasformazione dalla consapevolezza focalizzata sulla soddisfazione dei bisogni (il burattino di legno) alla consapevolezza di sé, mentale e autocritica, che contraddistingue l’individuo che ha cura di sé, del proprio corpo e del proprio mondo emotivo, così come della propria istruzione e del proprio mondo cognitivo (il bambino).

Vedere Pinocchio solo come il bambino che dice bugie è riduttivo, e proviene da uno stereotipo infantile. Se si legge la favola a partire da queste considerazioni di fondo si possono invece cogliere particolari significativi di come avviene questo processo di trasformazione.

Scheda di iscrizione Corsi aggiornamento_formazione

fiabe

Metodologia: La fiaba diventa metafora, modo per acquisire competenze trasversali sul saper essere e saper fare, nell’ottica dell’educazione all’orientamento scolastico e professionale e della certificazione delle competenze come educatori più che come semplici insegnanti. Attraverso le tecniche e le metodologie del counseling, l’approccio con la fiaba musicale che passa attraverso altri linguaggi espressivi, persegue due scopi: da un lato professionalizza il docente e l’operatore socio educativo rispetto alla odierna spersonalizzazione dell’insegnamento e dell’educazione fatta spesso di troppe nozioni cognitive e poco di intelligenza emotiva e creativa; dall’altro permette attraverso un processo che passa da se stessi, di far acquisire competenze musicali, espressive e linguistiche ad alunni e persone da educare e aiutare a crescere. Le competenze acquisite sono legate all’uso della creatività come mezzo per debellare disagi tra bambini, giovani e adulti. La fiaba alimenta un’educazione alle scelte consapevoli e mira alla ricerca del benessere esteriore ed interiore di bambini e adulti di ogni contesto sociale; è un modo diverso di progettare percorsi didattici funzionali alla conoscenza e alla gestione delle emozioni e delle relazioni. L’interdisciplinarietà e la trasversalità attraversano tutte le fiabe passando da contenuti e competenze musicali, verbali e grafico-pittoriche. Le fiabe diventano metodologia innovativa per esperire attraverso la creatività.

Per tutti gli ambiti personali, sociali ed educativi, attraverso le 4 fasi in cui la fiaba sì snoda – sonora, danzata, parlata o disegnata che sia – chi si accosta ad essa ha la possibilità di percepire e riconoscere ombre di sé e schemi mentali e di trasformarli in luci, talenti personali e qualità del cuore … per un approccio creativo alla vita, così … semplicemente come i quattro tempi di una sinfonia, di un sogno o di un melodramma!

Articolazione

Il Modulo è costituito da due Seminari che possono essere frequentati singolarmente o entrambi. E’ aperto a tutti, a docenti delle scuole di ogni ordine e grado di ogni ambito disciplinare, operatori socioeducativi, studenti, attori, danzatori, cantanti e musicisti, counselor, operatori olistici e del benessere, educatori sportivi, animatori,…

 

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