5 Marzo 2016 – Sabato ore 16.45 – 17.45 Workshop – Sala Alfa – Hotel Ponte Sisto – Roma
“Nell’antichità, i saggi d’Oriente insistevano sul fatto che le grandi arti come musica, poesia, danza, pittura e scultura, hanno tutte origine dalla meditazione. Le arti sono il tentativo di introdurre l’inconoscibile nel mondo del conosciuto. Le arti non sono altro che doni per chi non è pronto ad avventurarsi … sul cammino. Una bella scultura o una canzone forse possono stimolare il desiderio di andare alla ricerca … della sorgente. Il silenzio … è la musica, la musica è il tentativo di rendere manifesto quel silenzio …” (Osho).
Osservarsi e osservare espressiva -mente e creativa-mente attraversoi 5 sensi e tutte le componenti del linguaggio non verbale (postura, fisiognomica, prossemica, movimento corporeo, gesto, voce). Il suono e la musica, il segno grafico e l’arte visiva, il movimento e la danza, la parola e il teatro,quali mediatori e facilitatori nella relazione tra sé e l’altro … per scoprire chi siamo e cosa portiamo in gioco, cosa muove le nostre relazioni dall’interno all’esterno di noi, per accogliere i bisogni piccoli e grandi nostri e degli altri.”Osate cambiare, cercate nuove strade”, urla Robin Williams ne “L‘attimo fuggente”. L’approccio espressivo-creativo permette a ciascuno di collegarsi al proprio autentico sentire, trovando congruenza e connessione tra dire, fare, essere, comunicare sia in ambito personale che professionale, come persona e come counselor.



