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L. Minutoli – “C’era una volta … ma io ci sono ancora: Pinocchio, un burattino senza fili!” Pedagogia della creatività

2 dicembre 2016 ore 14:30 - 4 dicembre 2016 ore 13:30

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02 – 03 – 04/12/2016. Sede: Il Giardino delle Idee – via dell’Università, 30  – Palazzo Santocanale – Palermo. Seminario accreditato dal Miur per Osi-Orff Schulwerk Italiano- Centro Musicale Palermo, valido per Bonus e formazione/aggiornamento Docenti (L.107/2015). Valido per crediti Scuola di Counseling Espressivo Creativo -Palermo.

Dott.ssa Liliana Minutoli – musicista, sociologa, dottore in Discipline Psicologiche Empiriche. Orari: – Venerdì 02 Dicembre ore 14.30 – 20.30 – Sabato 03 Dicembre ore 9.00 – 13.30 / 14.30 – 20.00  – Domenica 04 Dicembre ore 9.00 – 14.00.

 “C’era una volta … ma io ci sono ancora: Pinocchio, un burattino senza fili” – Pedagogia della Creatività tra storie, racconti e copioni dell’Io bambino, dell’Io genitore, dell’Io adulto”- Seminario di Counseling Espressivo Creativo – conduce L. Minutoli

La fiaba, scritta o frutto di un sapere popolare, raccontata attraverso i suoni, i colori, le parole, i gesti … proietta gli elementi della parte più interiore di noi. Che sia suonata o cantata, che sia colorata o danzata, essa narra le vicende, le peripezie, i tormenti, i dolori, le conquiste e le gioie attraverso i quali il nostro corpo e la nostra anima, la nostra mente e il nostro cuore giungono in un excursus graduale e consapevole alla loro piena espressione e maturazione. La storia raccontata nelle fiabe, quella di Amore e Psiche o quella di Orfeo ed Euridice, e in questo seminario quella di Pinocchio in particolare con i tanti personaggi contenuti, viene esplorata durante il Modulo in modi variegati e creativi, ed è la storia di ogni vita umana che, attraverso una serie di eventi, a volte pieni di rischi e pericoli, a volte ricchi di magia e di sogni, raggiunge una meta, un traguardo, un obiettivo.

Vi siete mai sentiti Pinocchio o Pinocchia? La scelta di lavorare attraverso la fiaba di Pinocchio è una scelta basata sulla responsabilità personale, scelta dettata dal fatto che Pinocchio rappresenta il bambino che nasce con una forte indole, non per nulla e’ fatto di legno di castagno, e con una propensione alla libertà.

E l’abbinamento alle musiche di E. Bennato contenute in “Burattino senza fili” che fanno da starter per le attività, ci riporta ad un Pinocchio di tutti i tempi, la cui coscienza e il cui inconscio parlano di essere personale ed essere collettivo, di inconscio personale e inconscio collettivo. In Pinocchio sono racchiusi un po’ tutti i personaggi che lui attraversa nella storia e con cui si confronta, con tutte le parti che “abitano” in lui, come del resto in ognuno di noi. Pinocchio però, non rifiuta mai il rischio, la scoperta di sé, con le proprie parti luce e le proprie parti ombra, sapendo inconsciamente e delle volte anche consciamente di andare incontro al pericolo, alla punizione, … alle conseguenze del suo agire. Ma mai rinuncia a conoscere… di sé e di ciò che è intorno a sé, come un bambino qualunque fa, quando è libero di affrontare anche le parti più scomode di sé. E come ogni bambino che vuol essere libero, tende ad esserlo in modo anche negativo, adattato o ribelle.

Pinocchio rappresenta l’evoluzione fisiologica verso l’autonomia e la responsabilità. Alla fine della storia sarà il ragazzino coscienzioso che ogni genitore vorrebbe avere, e che ogni ragazza vorrebbe incontrare. La favola di Pinocchio è densa di simboli che descrivono le tappe della trasformazione dalla consapevolezza focalizzata sulla soddisfazione dei bisogni (il burattino di legno) alla consapevolezza di sé, mentale e autocritica, che contraddistingue l’individuo che ha cura di sé, del proprio corpo e del proprio mondo emotivo, così come della propria istruzione e del proprio mondo cognitivo (il bambino).

Vedere Pinocchio solo come il bambino che dice bugie è riduttivo, e proviene da uno stereotipo infantile. Se si legge la favola a partire da queste considerazioni di fondo si possono invece cogliere particolari significativi di come avviene questo processo di trasformazione.

Scheda di iscrizione Corsi aggiornamento_formazione

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Metodologia: La fiaba diventa metafora, modo per acquisire competenze trasversali sul saper essere e saper fare, nell’ottica dell’educazione all’orientamento scolastico e professionale e della certificazione delle competenze come educatori più che come semplici insegnanti. Attraverso le tecniche e le metodologie del counseling, l’approccio con la fiaba musicale che passa attraverso altri linguaggi espressivi, persegue due scopi: da un lato professionalizza il docente e l’operatore socio educativo rispetto alla odierna spersonalizzazione dell’insegnamento e dell’educazione fatta spesso di troppe nozioni cognitive e poco di intelligenza emotiva e creativa; dall’altro permette attraverso un processo che passa da se stessi, di far acquisire competenze musicali, espressive e linguistiche ad alunni e persone da educare e aiutare a crescere. Le competenze acquisite sono legate all’uso della creatività come mezzo per debellare disagi tra bambini, giovani e adulti. La fiaba alimenta un’educazione alle scelte consapevoli e mira alla ricerca del benessere esteriore ed interiore di bambini e adulti di ogni contesto sociale; è un modo diverso di progettare percorsi didattici funzionali alla conoscenza e alla gestione delle emozioni e delle relazioni. L’interdisciplinarietà e la trasversalità attraversano tutte le fiabe passando da contenuti e competenze musicali, verbali e grafico-pittoriche. Le fiabe diventano metodologia innovativa per esperire attraverso la creatività.

Per tutti gli ambiti personali, sociali ed educativi, attraverso le 4 fasi in cui la fiaba sì snoda – sonora, danzata, parlata o disegnata che sia – chi si accosta ad essa ha la possibilità di percepire e riconoscere ombre di sé e schemi mentali e di trasformarli in luci, talenti personali e qualità del cuore … per un approccio creativo alla vita, così … semplicemente come i quattro tempi di una sinfonia, di un sogno o di un melodramma!

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Il Modulo della Scuola di Counseling ad approccio espressivo creativo è aperto a tutti, in particolare a docenti delle scuole di ogni ordine e grado di ogni ambito disciplinare, operatori socioeducativi, studenti, attori, danzatori, cantanti e musicisti, counselor, operatori olistici e del benessere, educatori sportivi, animatori, …

Dà diritto a crediti validi per l’aggiornamento professionale e per l’accesso al titolo di Counselor Socio Educativo ad approccio Espressivo Creativo della Faip Counseling. A conclusione del Modulo verrà rilasciato un attestato col numero di crediti acquisiti.

Info, costi e iscrizioni

Il Giardino delle Idee: Via dell’Università, 30 – Palermo. Tel. 3402279496 – centroilgiardinodelleidee@gmail.com

Agevolazioni e sconti sulla quota d’iscrizione a chi si iscrive a più Moduli della Scuola.

 

 

Dettagli

Inizio:
2 dicembre 2016 ore 14:30
End:
4 dicembre 2016 ore 13:30
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Organizzatore

Il Giardino delle Idee
Telefono:
3402279496
Email:
Sito web:
www.ilgiardinodelleidee.eu

Luogo

Il Giardino delle Idee
via dell'Università 30
Palermo, Palermo 90100 Italia
+ Google Map:
Telefono:
340 2279496
Sito web:
www.ilgiardinodelleidee.eu