SOS RaccontiAmo: La favola della Perla splendente come la luna con Annamaria Di Gristina (età 7 – 11 anni)

SOS RaccontiAmo – La favola della bellissima perla splendente!

I PERSONAGGI DELLE STORIE PER BAMBINI E ADULTI INSIEME!!! 

Creatività VS coronavirus  Ehi bambini e bambine,  ragazzini e ragazzine, si diciamo a voi !!! Cosa possiamo fare noi contro il coronavirus ??? Restare a casa certo!!! Ma possiamo trascorrere questo tempo in modo creativo perché la creatività è la nostra vera rivoluzione. Giocando e imparando qualcosa di noi e degli altri, eccoci qui insieme a voi con SOS RaccontiAmo per conoscerci. Eh sì! Noi non ci arrendiamo: insieme lo sconfiggeremo questo brutto mostro invisibile!!! Vai ai link insieme a mamma papà, ai nonni, ai tuoi fratelli o sorelle più grandi o insieme a chi è con te in questo momento a casa! Ci sono delle storie raccontate e poi possiamo anche giocare insieme per conoscerci un po’ e guardare le nostre emozioni attraverso quelle dei protagonisti dei racconti! Sappi che questi personaggi hanno affrontato un sacco di guai ma … ne sono usciti vincitori!!! Quindi anche tu potrai insieme a noi vincere questo momento e chiedere aiuto al pescatore, alla perla, alla sirena anche! … e se ce l’hanno fatta loro, ce la faremo anche noi prestissimo!!!

La favola della bellissima Perla splendente come la luna

Questa storiella è una fiaba raccontata dalla nonna alla sua nipotina. È una storia di fantasia che narra di un bimbo e della sua piccola amica del cuore, di una sirena e di una bellissima perla.

Nonna e nipote erano sedute sulla spiaggia vicino alla riva, la luna piena illuminava la notte e si rifletteva sul mare. La bambina si rannicchiò tra le braccia della nonna, che se la strinse al petto coccolandola, in sottofondo sentivano il rumore delle onde che s’infrangevano sulla spiaggia.

Nonna <Ti racconterò la storia del pescatore di perle>

Bambina <Dai nonna racconta>.

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Nonna <Sull’isola di Tupai vivevano due piccoli amici un bambino ed una bambina. Il bambino faceva il pescatore di ostriche per trovare al loro interno delle bellissime perle. Un giorno il bimbo, con la sua barca, partì alla ricerca della perla favolosa, se l’avesse trovata sarebbe diventato molto ricco. Navigò per tre giorni, ma non trovò l’isola delle ostriche giganti. Troppo stanco per continuare a navigare, decise di ritornare a casa. Scoppiò un forte temporale, il vento gli strappò la vela e lo spinse alla deriva, la barca si schiantò sugli scogli e lui cadde in mare. Il bimbo pescatore si salvò solo perché era un abile nuotatore. Raggiunse a fatica la spiaggia, nuotando nelle alte onde del mare in tempesta.

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Era naufragato su una piccola isola deserta, nel mezzo dell’oceano … La notte non riusciva a dormire, pensava alla sua cara amica e temeva che non l’avrebbe più rivista. Di giorno pescava, aveva ancora, con sé, la maschera e il coltello. Nelle sue immersioni vide sul fondale delle grosse ostriche. La tempesta l’aveva portato nel luogo che stava cercando, dove, secondo la leggenda, c’erano le ostriche, con al loro interno, le perle più grandi e lucenti. Raccolse le ostriche anche quelle sui fondali profondi, ma nonostante tutti i suoi sforzi non trovò neanche una perla.

Al villaggio tutti pensavano che fosse sparito per sempre in mezzo al mare, ma la sua piccola amica sentiva che era ancora vivo. Nonostante fossero passati due mesi, dalla sua scomparsa, lei continuava ad aspettarlo e tutte le mattine, al sorgere del sole, andava alla spiaggia per scrutare l’orizzonte, sperando di vederlo arrivare a bordo della sua barca.

Il piccolo non si era perso d’animo, sperava che un’imbarcazione sarebbe passata di lì e l’avrebbe salvato. Nel frattempo continuava a raccogliere le ostriche, ma per pescarle doveva nuotare sempre più lontano dalla riva, dove le acque erano più profonde e per raggiungerle doveva fare lunghe immersioni. Fu così che trovò la conchiglia che cercava, per raccoglierla dovette immergersi più volte, mentre con il coltello tagliava i filamenti che la tenevano abbarbicata alla roccia, un delfino incuriosito gli nuotò intorno, nonostante il rischio di annegare continuò a tagliare i filamenti, fino a quando riuscì a staccare il mollusco dalla pietra. Era stremato, risalì in superficie e finalmente poté respirare, poi nuotando tornò alla spiaggia.

Con sua grande sorpresa, l’ostrica, conteneva la perla più grande che avesse mai visto, era una sfera perfetta senza imperfezioni, di un colore bianco argento e brillava di una singolare lucentezza.   

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Il bimbo pescatore era contento, tutta la sua fatica era stata premiata.

La sera accese il fuoco per cucinare del pesce, nel silenzio della notte udì una melodia, affascinato da quella voce soave, corse nella direzione da dove proveniva quel canto melodioso. Sdraiata sullo scoglio c’era una giovane donna con la coda di pesce al posto delle gambe, era una sirena, il giovane rimase stupefatto, la sirena gli sorrise e lo salutò.

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Sirena <Oggi hai pescato una grossa perla>

Bimbo pescatore <Come fai a saperlo?>

Sirena <Me l’ha detto un delfino>

Bimbo <Ho impiegato tutte le mie forze per prenderla>

Sirena <Ti propongo uno scambio, tu mi dai la perla ed io esaudirò un tuo desiderio>

Bimbo <Io desidero ritornare dalla mia migliore amica a cui voglio tanto bene>

Sirena < Bene. Dammi la perla e ti farò tornare da lei>

Bimbo <Come?>

Sirena <Devi fidarti di me>.

Il bimbo titubante, non molto convinto, posò la perla nella mano palmata della sirena, lei lo ringraziò, si tuffò in acqua e sparì nella profondità dell’oceano. Passò la notte e il giorno seguente, ma della sirena nessuna traccia. Il bambino pescatore credeva di essere stato ingannato, ma la notte successiva sentì in lontananza il canto della sirena, passò la notte sulla spiaggia aspettandola, la sua melodia si faceva sempre più forte e ai primi raggi del sole il canto terminò. Fu allora che la vide, si dirigeva verso di lui e al suo seguito c’era un branco di delfini, che saltavano e giocavano emettendo fischi e canti.                      

piccolo pescatore non ne aveva mai visto così tanti tutti assieme. La sirena si spiaggiò, vicino a lui, tendendogli la mano

Sirena <Vieni con me, loro ti porteranno a casa> lo vide timoroso <Non devi avere paura, loro mi comprendono e faranno tutto quello che gli chiederò>.

 Il bimbo pescatore si fece coraggio, prese la mano della sirena e si lasciò portare dai delfini. Cinque di loro si unirono formando con i loro corpi una zattera, lui ci si sdraiò sopra, gli altri delfini si disposero tutt’attorno e nuotando all’unisono sospingevano il pescatore, sdraiato sui loro corpi, nella direzione che la sirena indicava. Per tre giorni consecutivi, senza mai fermarsi, nuotarono nell’immenso oceano.

All’alba del quarto giorno arrivò alla sua isola, la sirena lo prese di nuovo per mano e lo accompagnò sulla riva, poi si congedò. Il bambino la ringraziò e stremato, tanto tanto stanco, si abbandono sulla spiaggia addormentandosi. La sua giovane amica fiduciosa anche quella mattina si recò alla spiaggia, lo vide, s’inginocchiò al suo fianco baciandogli la fronte e gli disse

Amica< Sapevo che saresti tornato> lui la strinse tra le braccia con la poca forza che gli restava e con un filo di voce disse <Ho scambiato la perla più grande dell’oceano per ritornare da te amica mia > lei sorrise, e gli prese la mano.

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 Solo la sua giovane amica credette alla sua storia, mentre gli abitanti del villaggio lo deridevano, ma una notte, tutti al villaggio sentirono provenire dal mare un canto melodioso, corsero, incuriositi, alla spiaggia e videro un enorme branco di delfini, che saltavano e giocavano emettendo fischi e canti e in mezzo a loro c’era una sirena, che aveva tra capelli una grande perla splendente come la luna>.

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Bambina < È una storia bellissima. Nonna tu l’hai conosciuto il pescatore di perle?>

Nonna < No tesoro mio. È vissuto tanto tempo fa, quando non ero ancora nata>

Bambina < E la sirena, non l’hai mai vista?>

Nonna < Si>

Bambina < Quando l’hai vista nonna?>

Nonna <Adesso, guarda là!>

La bambina guardò l’orizzonte e vide illuminata dalla luna una figura femminile che nuotava nelle onde in mezzo al mare, e quando la creatura marina s’immergeva alzava una grande coda, che aveva al posto delle gambe, e tra i suoi capelli brillava una bellissima perla ancora più splendente della luna.

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La perla, è un materiale organico di bellezza singolare: è prodotto dall’ostrica. Ma un’ostrica per produrre una perla deve sopportare un po’ di dolorino perché le perle che stanno dentro l’ostrica sono il risultato dell’ingresso di una sostanza estranea o indesiderata, come un granello di sabbia. Ma una volta che l’ostrica sopporta questo dolorino, che con pazienza cerca di adattarsi alla nuova condizione che procura un po’ di affanno, giorno dopo giorno dentro di lei cresce e si forma una bellissima sfera splendente, così alla fine il dolorino passa e l’ostrica guarisce. Le perle non sono altro che ferite guarite che diventano bellissimi gioielli splendenti. Ci sono molte ostriche che non hanno nulla al loro interno, non hanno mai sofferto, ma non c’è nulla di bello in loro, dentro al loro guscio sono vuote, non hanno nessuna meravigliosa perla al loro interno.

Questa storia ci insegna che, alle volte, anche se qualcosa che ci accade ci fa soffrire poi con il tempo si trasforma in una ricchezza perché impariamo tante cose, e la vita vi insegna che solo con molta pazienza e molto impegno possiamo superare tutti gli ostacoli, e diventare belli e forti.

Laboratorio
Ti sei mai sentito come l’ostrica?
♦ Disegna il mare ne senti il profumo? Chiudi gli occhi e concentrati. Adesso disegna una ostrica e racconta, in quale occasione ti sei sentito come un’ostrica?
♦ Adesso invece disegna una perla. Guarda il disegno: cosa ti fa pensare?
♦ Racconta in quale occasione, dopo qualcosa che ti è accaduto di non piacevole, ti sei poi trasformato come una bella perla, sentendo che la cosa spiacevole era passata
♦ Adesso disegna te stesso: come ti vedi? Ricorda di qualche volta in cui un fatto brutto si è poi trasformato in una bella cosa. Cosa hai imparato da quell’esperienza?

♦ E ora che hai ascoltato la storia, potresti giocare a recitare la parte della nonna o della bimba, o del bimbo pescatore o sicuramente ti piacerà essere per un momento tu la sirena! Leggi quando è il tuo turno e gioca a recitare con chi è vicino a te, come foste attori 

♦ Scambia i ruoli e senti cosa si prova a stare nei panni di un personaggio: il bimbo coraggioso, la sirena, i delfini; poi in quelli di un altro: l’amica fiduciosa, gli abitanti del villaggio increduli, lo stesso bambino quando non ci credeva più e si sentiva insicuro.

♦ Mima muovendoti come se ci fosse una tempesta; poi metti una musica che ti piace e fai la danza dei delfini o canta la melodia della sirena che sceglierai tu  …  saprai con certezza che una tempesta non può durare per sempre! 

Ecco:  dopo queste piccole attività, hai magari imparato a osservare una cosa da più punti di vista. A vedere qualcosa che non ti piaceva. Hai forse compreso che puoi sempre trovare … una perla, trovare qualcosa di diverso e bello in una situazione difficile! Sai adesso che puoi sempre trasformare un momento in cui pensi di non farcela in uno in cui mettendo uno sull’altro diversi strati di amore e fidandoti anche di chi ti offre il suo aiuto, di chi sta intorno a te come ha fatto il bimbo pescatore.  Perché anche TU sei SPECIALE come una bellissima e preziosa perla!

A mamme, nonni e a te piccolo: se ti va raccontaci com’è andata e invia le tue soluzioni, i tuoi commenti, le tue riflessioni o richieste, a:

centroilgiardinodelleidee@gmail.com – Fb – Il Giardino delle Idee  – Palermo

 

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