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Tu chiamale (se vuoi). Le emozioni tra teatro e scienza con Salvo Pitruzzella

novembre 27 ore 9:00 - novembre 28 ore 13:30

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27 – 28 Novembre 2021 Tu chiamale (se vuoi). Le emozioni tra teatro e scienza – prof. Salvo Pitruzzella. Sede: Chiesa di S. Giovanni Decollato. Seminario teorico-pratico sul metodo dei Rasa Boxes. Diciamocelo: forse la colpa ce l’hanno tutta Mogol e Battisti: “Guidare a fari spenti nella notte per capire poi / quant’è difficile morire…”. Cosa? Un’azione illegale e scriteriata che mette in pericolo sé stessi e gli altri celebrata in una canzone popolare? Come è possibile ciò? Ma la risposta la sappiamo: “Capire tu non puoi. Tu chiamale, se vuoi, emozioni…”

QUANDO?

27/11 – Ore 9.00 – 18.30

28/11 – Ore 9.00 – 13.30

COSA SI FA?

Scherzi a parte, la canzone è del 1970, e rispecchia i tempi in cui è stata scritta. In quel periodo gli studi scientifici sulle emozioni riprendevano, con i lavori di Ekman, uno slancio che da allora non hanno mai perso, e si cominciava a ragionare sull’importanza nella vita di ognuno di noi di quelle che per gli antichi erano le passioni, quei moti dell’anima che si riteneva opportuno tenere sotto il ferreo controllo della mente razionale. Nello stesso periodo la cultura pop rivendicava in modo a volte plateale la libera espressione di sé stessi oltre le convenzioni, e importanti movimenti culturali e politici come quello femminista demolivano la distinzione tra pubblico e privato, affermando il valore dell’intima vita emotiva degli individui, e il suo peso sociale. Tuttavia questa rinnovata attenzione al mondo emotivo ha comportato anche aspetti confusivi e potenzialmente patologici, che Umberto Galimberti stigmatizza in due frasi: da un lato “l’esposizione della vita emotiva e la perdita del pudore”, dall’altro “l’assunzione del proprio sentimento come unica regola di vita”. Per non parlare della commercializzazione delle emozioni, per cui macchinone costose e inquinanti vengono vendute come “Emozione pura” (così come i gelati e la biancheria intima).

Mezzo secolo dopo, la situazione non è poi così diversa. Certo, sulle emozioni ne sappiamo molto di più: le ricerche di neuroscienziati come Damasio e Panksepp hanno spiegato che i circuiti emozionali presenti nelle parti più remote del nostro cervello, analoghi a quelli degli altri mammiferi, sono un lascito dell’evoluzione: sono lì fin dalla nascita, ed esercitano una funzione importante per tutta la vita, intervenendo anche nelle decisioni che crediamo esclusivamente affidate alla ragione; la loro attività è costantemente modulata e articolata dai livelli superiori del cervello (la neocorteccia), che li regola secondo l’esperienza e l’apprendimento. In ambito psicopedagogico, autori come Cozolino e Immordino-Yang hanno dimostrato che la mancanza di una corretta gestione della vita emozionale non solo produce effetti deleteri dal punto di vista psicosociale (come bullismo, esclusione, incapacità di cooperare e mancanza di empatia), ma può compromettere la possibilità stessa di apprendere.  Da tempo infatti si cerca di introdurre nelle scuole percorsi che possano contrastare il diffuso “analfabetismo emozionale”, derivato in parte da quegli aspetti confusivi della rinnovata attenzione alle emozioni di cui sopra.

Ma come si lavora sulle emozioni? L’etimologia stessa della parola ci dice che esse sono movimenti incontrollati e incontrollabili: per comprenderle occorre viverle? Ma nel momento in cui si vivono, lasciano spazio per il pensiero? O, al contrario: definirle, spiegarle, categorizzarle non potrebbe far perdere l’incanto della spontaneità? Il teatro ha spesso dato risposte interessanti a tali quesiti: sulla scena le emozioni devono essere vissute, ma non al punto da bloccare l’intenzionalità della costruzione espressiva: compito dell’attore è trovare la giusta distanza.

In questo seminario esploreremo il metodo dei Rasa Boxes, un adattamento del sistema del teatro indiano, creato da Richard Schechner per il training degli attori. Vedremo come nella tradizione indiana le emozioni siano concepite e classificate, e compareremo questo modello con quello occidentale. Quindi sperimenteremo la possibilità di dare forma ai contenuti emozionali e di trovare la giusta distanza, attraverso un lavoro di espressione corporea, di improvvisazione creativa, di composizione drammatica e di riflessione condivisa. Infine, discuteremo le possibilità di applicazione di questo metodo in educazione, formazione e terapia.

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MODULO di ISCRIZIONE

A CHI E’ RIVOLTO?

Il seminario è rivolto a docenti, studenti universitari, artisti, attori, operatori sociali e chiunque lavori con le arti in ambito sociale ed educativo.

IL SEMINARIO E’ RICONOSCIUTO MIUR (ID. 55882 Ed. 81616) ALL’INTERNO DEL CORSO: “COUNSELING ESPRESSIVO CREATIVO ROGERSIANO” . Pagabile con CARTA DEL DOCENTE.

CORSO ANNUALE E TRIENNALE DI COUNSELING ESPRESSIVO CREATIVO. I Seminari sono Moduli del Corso annuale/triennale di Counseling Espressivo Creativo de Il Giardino delle Idee di Palermo di indirizzo socioeducativo e ad orientamento Rogersiano. Il Corso annuale e/o triennale è riconosciuto da AssoCounseling (Cert – 0164 – 2017) ai sensi della L. n. 4/2013 sulle disposizioni in materia di professioni non regolamentate. I Moduli permettono di acquisire crediti sempre validi per il conseguimento del titolo di  Counselor Espressivo Creativo. 

Possono essere frequentati come Moduli singoli e sono aperti a tutti e a tutte, in particolare a: docenti delle scuole di ogni ordine e grado di ogni ambito disciplinare, operatori socioeducativi, studenti, attori, danzatori, cantanti e musicisti, counselor, operatori olistici e del benessere, educatori sportivi, animatori. Favorisce la crescita personale, relazionale, sociale e professionale di chiunque operi nella scuola, in educazione e nel sociale in genere.

 INFO E COSTI: centroilgiardinodelleidee@gmail.com –  segreteriailgiardinodelleidee@gmail.com –  tel. 3402279496 – Facebook: Il Giardino delle Idee Palermo.

CHI E’ SALVO PITRUZZELLA? 

Esperto di draemmaterapia, teatro applicato e educazione alla creatività. Direttore della Scuola Triennale di Drammaterapia presso il Centro ArtiTerapie di Lecco. Professore di Pedagogia e Didattica dell’Arte presso l’Accademia di Belle Arti di Palermo, dove insegna anche Scrittura Creativa. Rappresentante italiano presso l’ECArTE (European Consortium for Arts Therapies Education), consorzio di università europee che promuovono la formazione nel campo delle ArtiTerapie. International Member della BADTh (British Association of Dramatherapists), e membro dell’Editorial Advisory Board del Dramatherapy Journal, rivista scientifica dell’associazione. External Examiner del MA in Drama and Movement Therapy Programme, Royal Central School of Speech and Drama, London, UK. Socio Onorario, a partire dalla sua fondazione, della SPID (Società Professionale Italiana Drammaterapia), su delega della quale è membro dell’Executive Board dell’EFD (European Federation of Dramatherapy), che riunisce delegati delle associazioni professionali di drammaterapia di 17 nazioni europee. Ha tenuto lezioni e laboratori in molte città d’Italia, come pure in UK, Svizzera, Repubblica Ceca, Romania, Belgio, Grecia, USA, Malta, Germania, Polonia, e Israele. È autore e curatore di numerosi volumi, tra cui:

  • Arts Therapies and the Mental Health of Children and Young People. Contemporary Research, Theory and Practice, Volume 1, (curatore, con Margaret Hills del Zarate e Uwe Herrmann), London, Routledge, 2021
  • Traditions in Transition: New Articulations in the Arts Therapies (curatore, con Richard Hougham, Sarah Scoble e Hilda Wingrower), Plymouth University Press, 2019
  • Educazione all’arte/arte dell’educazione. Il paradigma CREARE: un contributo al rinnovamento pedagogico, (autore), Milano, FrancoAngeli, 2017;
  • Cultural Landscapes in the Arts Therapies (curatore, con Richard Hougham e Sarah Scoble), Plymouth University Press, 2017;
  • Drama, Creativity and Intersubjectivity: Foundations of Change in Dramatherapy, London, Routledge, 2016 (autore);
  • Mettersi in scena. Drammaterapia, creatività e intersoggettività (autore), FrancoAngeli, Milano, 2014;
  • L’ospite misterioso. Che cos’è la creatività, come funziona, e come può aiutarci a vivere meglio (autore), FrancoAngeli, Milano, 2008;
  • Manuale di Teatro Creativo. 200 tecniche drammatiche da utilizzare in terapia, educazione e teatro sociale (autore), FrancoAngeli, Milano, 2004;
  • Introduction to Dramatherapy. Person and Threshold (autore), Routledge, London, 2004.

Bibliografia consigliata:

Cozolino L. (2013) The Social Neuroscience of Education, Norton, New York

Damasio A. (2000) Emozione e coscienza, Adelphi, Milano

Galimberti U. (2021) Il libro delle emozioni, Feltrinelli, Milano

Immordino-Yang M. H. (2017) Neuroscienza affettive ed educazione, Cortina, Milano

Panksepp J.; Biven L. (2014) Archeologia della mente. Origini evolutive delle emozioni umane, Cortina, Milano

PER INFO E COSTI:

centroilgiardinodelleidee@gmail.com – segreteriailgiardinodelleidee@gmail.com – tel. 3402279496 – Facebook: Il Giardino delle Idee Palermo.

Luogo

S. Giovanni Decollato
Piazza S. Giovanni Decollato
Palermo, 90134 Italia
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